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Lamelle, quanto son belle

Funghi funghi…

Gioielli d’autunno! Ce ne sono di tutti i tipi, tutte le forme e tutti i colori…beh questi sono abbastanza comuni ma io sono innamorata delle lamelle di ogni fungo che vedo! 

Come ogni creatura del bosco, anche attorno ai funghi si sono raccontate molte leggende. Una di queste narra che  i funghi sarebbero nati dalle briciole di pane cadute in un bosco da due pagnotte che Gesù e San Pietro stavano mangiando mentre camminavano nella foresta. Le due pagnotte erano l’una bianca e l’altra nera, e le briciole cadute originarono i funghi Buoni e quelli Velenosi. 

Io non sono esperta conoscitrice di funghi, proprio per questo non li raccolgo ma adoro fotografarli! 

Buon autunno a tutti! 

Silhouette

Il proprio sito è uno spazio dove l’autore o l’autrice parla dei suoi pensieri, del suo credo, del suo modo di essere: penso sia riduttivo realizzarlo solo come una vetrina per le fotografie che scattiamo, ma questo è il mio pensiero, è solo un mio semplice punto di vista. 
Ecco allora che personalmente ho deciso di accompagnare le mie foto con qualche aneddoto o qualche riflessione, che credo permetta solo di conoscermi un po’ più a fondo, anche se mi auguro che le mie fotografie possano già in parte parlare di me. 

Questo cervo volante, la sua silhouette… l’ho fotografato così perché mi piaceva. Semplicemente, in quel momento, ho trovato tutto stimolante: le sue forme che quasi si perdevano nell’ombra, sullo sfondo scuro… ma c’erano anche quei bagliori di luce che si riflettevano sulla sua corazza.  Perchè di corazza si tratta, quella che lo protegge, e che ognuno di noi si costruisce per sopravvivere emotivamente.
Amo stare in natura, la sento come una seconda casa. Seconda? Forse è la unica casa dove ogni mia pesantezza viene sollevata, dove ritrovo le energie perse nella giornata, dove anche il giorno successivo mi sento bene, mi sento meglio.
E davvero spero che per ognuno di voi sia altrettanto. Abbiamo una risorsa incredibile, ma dobbiamo prima di tutto rendercene conto e quindi proteggerla.

Nuove vite

E’ sempre un’emozione vedere nascere una nuova vita, anche se si tratta di un insetto. Le libellule sono esseri meravigliosi, sono l’essenza dell’estate! 
Essendo feroci predatrici di insetti, sono nostre preziose alleate, amiche le definirei. Purtroppo come sempre l’uomo non si rende conto di essere una minaccia anche per queste splendide creature: gli stagni e i torrenti lungo i quali si nutrono e si riproducono, sono sempre più minacciati dall’inquinamento e dall’intervento dell’uomo. 

Adoro trascorrere del tempo ad osservare i loro voli acrobatici e velocissimi: libellule, damigelle, effimere sono creature che mi affascinano moltissimo.

Sogno di primavera

Con i suoi colori, lo sbocciare dei fiori e le belle giornate di sole, la primavera segna la bellezza della vita nel suo massimo splendore.

Vero è che per qualche ora, qualche giorno fa, siamo tornati a trascorrere un giorno quasi invernale, con la pioggia -anche la neve! magari poter andare in Carso 🙁  – e una Bora fredda e gelida che ci ha fatto ricordare l’inverno appena trascorso. Chissà come l’avranno passata questa atipica giornata di aprile le rondini che ci hanno già fatto visita e cosa avranno pensato… chissà le prime e magnifiche fioriture del sottobosco… beh, in tempo di zona rossa Covid mi rassegno a visitare quei luoghi solo con la mia fantasia…

Questa è una Hepatica nobilis, Erba trinità, fotografata a fine febbraio. C’erano già temperature decisamente miti… Quanta la voglia di rinascere, la voglia di ritornare a vivere la nostra abituale vita proprio come fanno loro…

Inevitabilmente mi rattristo pensando a tutte le fioriture che mi sto perdendo ma soprattutto sento la mancanza di quell’ambiente che per me, e son sicura posso parlare anche a nome  di molti di voi, rappresenta una cura, un momento di conforto, un abbraccio per il cuore e l’anima. 

Stella del mattino

Il nome di questo delicato fiore, il bucaneve, Galathus nivalis, deriva da due parole greche che lo descrivono come un fiore bianco come il latte la cui fioritura avviene dopo l’inverno. Viene anche chiamato comunemente stella del mattino.

Un’antica leggenda narra che quando Adamo ed Eva furono scacciati dal paradiso terrestre si trovarono in una terra buia e gelida. In quel luogo desolato Eva fu colta da un momento di sconforto. Un angelo, mandato dal Signore che ebbe compassione di lei, prese dei fiocchi di neve e li soffiò verso di lei. Quando i candidi fiocchi di neve giunsero per terra si trasformarono in boccioli facendo così apparire i bucaneve. Grazie a quel miracolo Eva riacquistò la speranza e riprese il cammino.

 

Quando vedo i bucaneve nel sottobosco vengo colta dalla gioia, sono sempre così felice di trovare le prime fioriture. Anno dopo anno. E le prime fioriture, sappiamo, segnano la fine dell’inverno, buio e freddo, e annunciano l’arrivo della stagione dei colori e della gioia.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante i bucaneve sono il simbolo della vita e della speranza, si dice sia il fiore ideale per festeggiare i cambiamenti, le nascite e i nuovi propositi. E ne abbiamo tutti un gran bisogno, soprattutto in questo periodo!

Sulla via del ritorno

Stavo già ritornando sui miei passi dopo una bella mattinata di fotografia, quando vedo in lontananza una coppia di signore con un bel mazzo di ciclamini in mano… Allora mi fermo, tiro fuori la mia macchina fotografica e comincio a far foto al primo ciclamino che vedo dal sentiero… Si fermano incuriosite. Mi chiedono cosa fotografo e rispondo loro che sto fotografando la bellezza che stringono tra le loro mani. L’altra dice alla sua amica: “ti avevo detto che erano più belli da vedere nel bosco”. Incuriosite, faccio loro vedere qualche foto. Alla fine della chiacchierata entrambe mi dicono che il prossimo anno piuttosto che raccoglierli, li ammireranno crescere nel bosco. 

Non so se poi lo faranno, ma ho cercato di far la mia parte, seppur piccola, e ho parlato loro del concetto descritto in uno dei principi di Nature First: lasciamo i posti che visitiamo meglio di come li abbiamo trovati. Invece che raccogliere fiori, chissà se la prossima volta raccoglieranno piuttosto qualche rifiuto che si trova qua e là…

Estate

Per me l’essenza dell’estate è …

…camminare accanto ai campi dorati, respirare a fondo assaporando ogni profumo, ascoltare il canto degli uccelli, il frinire delle cicale…sentire il caldo…anche se afoso; ammirare la luce calda del sole al tramonto che rende tutto spettacolare. E poi ancora, il volo delle damigelle, delle libellule… che splendide creature. E alla sera, i grilli…Che meraviglioso concerto.

L’estate è fermarsi ad osservare un minuscolo mondo di insetti ( e non solo..) che nella vegetazione freneticamente vive…

Senza noi donne…

Le femmine di Cervo volante sono certamente meno appariscenti, più piccole, potrebbero risultare meno interessanti da un punto di vista estetico…ma sono di assoluta importanza..come tutte noi donne d’altra parte…senza di loro il ciclo vitale non potrebbe continuare.

Incontri estivi

Sono diversi anni che li cerco e immancabilmente loro mi riempiono di gioia. A volte sono pochi, ma anche se pochi, sono splendidi… vederli volare così goffi, buffi… È un vero piacere. Quest’anno fortunatamente ho trovato un numero di esemplari maggiore rispetto allo scorso anno, è un ciclo che si ripete. Incontri ai quali non vorrei mai rinunciare.

Pazientemente

Pazientemente si dovrà attendere un altro anno…
Ma arriverà la prossima primavera, sicuramente, e spero davvero di poter rivedere dal vivo e fotografare un’altra volta queste bellezze, e tante altre ancora.
Ma soprattutto spero di poter ammirare la luce dorata, magica, del tramonto, semplicemente immersa nella Natura, affinare i sensi per catturare ogni profumo e ogni melodia: vivere pienamente la poesia della Natura.

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