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Oggi parlavo con un’amica… parlavamo di passioni, di fotografia e di viaggi… Abbiamo parlato anche dell’Islanda.

Le ho raccontato di essere stata ospite di questa meravigliosa terra tante volte, di aver fatto tanti viaggi in stagioni diverse e davvero pensandoci non saprei quale è il periodo che mi è piaciuto di più. 

In questo ricordare e nel mio pensiero interiore però mi sono resa conto di quanto, oggi più che mai, amo la mia terra e di quanto sia importante per me portarle rispetto.

L’Islanda è sicuramente sorprendente, ricca in bellezze naturali ma laddove crescono le proprie radici, il legame è più profondo e più sincero, l’amore più puro. 

 

 

 

Angoli nascosti

In luoghi ancora poco conosciuti si trovano angoli di incredibile bellezza che in autunno danno il meglio di sé. 
In tutta l’Islanda, lo sappiamo, ci sono dei contrasti davvero affascinanti.

Qui ad esempio, in questo scorcio d’Islanda, sono stata rapita dalla bellezza dei caldi colori della vegetazione, i muschi verdi, le rocce laviche nere, il contrasto con l’acqua che scorreva limpida e fresca…

Non credo di esagerare dicendo che questo è un angolo di paradiso! 
Soprattutto ricordo che qui non c’era nessun turista, nessuna folla, nessun schiamazzo… E quato si che è incredibile in Islanda, in questa stagione!

Lamelle, quanto son belle

Funghi funghi…

Gioielli d’autunno! Ce ne sono di tutti i tipi, tutte le forme e tutti i colori…beh questi sono abbastanza comuni ma io sono innamorata delle lamelle di ogni fungo che vedo! 

Come ogni creatura del bosco, anche attorno ai funghi si sono raccontate molte leggende. Una di queste narra che  i funghi sarebbero nati dalle briciole di pane cadute in un bosco da due pagnotte che Gesù e San Pietro stavano mangiando mentre camminavano nella foresta. Le due pagnotte erano l’una bianca e l’altra nera, e le briciole cadute originarono i funghi Buoni e quelli Velenosi. 

Io non sono esperta conoscitrice di funghi, proprio per questo non li raccolgo ma adoro fotografarli! 

Buon autunno a tutti! 

Memorie di luoghi passati

Ci sono luoghi che non esisteranno più.
Per davvero. 

Non perché il fuoco ce li ha portati via… perché lo sappiamo che la Vita è più forte della piccolezza umana. 
Ma proprio perché nella sua piccolezza, l’uomo pensa di fare grandi cose… utili a sé stesso, ovviamente… per rendere più fruibili certi luoghi. L’intenzione potrebbe sembrare buona ma qual’è il prezzo da pagare per tutto ciò? 
L’uomo lo fa davvero:  distrugge angoli di incredibile bellezza per farla vedere a più persone possibili. E per tante altre ragioni che non sto ad elencare.

“Chi se ne frega… di alberi ce ne sono tanti… uno più uno meno…”


Scorci d’autunno

Chi conosce il Carso sa bene quanto questo sia una zona certamente molto affascinante, soprattutto in autunno, ma sa anche bene quanto sia difficile da fotografare.

Se parliamo di paesaggio, il Carso è spesso caratterizzato da una certa confusione.

In certe zone è predominante la presenza di artefatti umani, difficili da escludere.

Allora il Carso diventa una sfida: la fotografia di paesaggio diventa ricerca di scorci in questo meraviglioso ambiente, si cercano angoli interessanti, prospettive diverse, e si tenta di ritrovare una sorta di ordine nel caos.

Che meraviglia però quando ci si ritrova circondati dai colori rossi più accesi e tutto sembra così perfetto!

 

Questa foto nasce proprio dalla ricerca di un angolo carsico dove lo scotano colorato ci ricorda la bellezza dell’autunno.

Atmosfere d’autunno

Le stagioni non si arrestano, sta arrivando l’autunno con  i suoi colori caldi e le magiche atmosfere. Queste nebbie che tanto adoro ancora una volta avvolgeranno le foreste e i boschi e regaleranno profonde emozioni a chi saprà accoglierle nel proprio cuore.

Credo che più si è sensibili e più si possa godere, nel bene e nel male, delle emozioni.

Anche le dure prove che dobbiamo superare sono un’esperienza di cui dobbiamo fare tesoro.

Sarà un autunno ancora diverso rispetto ai precedenti, ma la Natura, anche quella vicino a casa, ci saprà sempre accogliere e regalare momenti di serentià.



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Shinrin-yoku

Shinrin-yoku è un termine giapponese che esprime un concetto e non viene tradotta da un’unica parola. Shinrin-yoku potrebbe significare “ricevere benefici dall’atmosfera e dall’ambiente della foresta”, grazie ad una profonda immersione nella natura, da farsi con tutti e cinque i nostri sensi. Non si tratta solo di una semplice passeggiata nei boschi: si tratta di un respiro armonioso che si fa con la natura stessa. È stato scientificamente provato che l’immersione nella natura migliora il sistema immunitario, aumenta i livelli di energia, diminuisce ansia, depressione e stress, aiuta a rilassarsi. Questo effetto di rilassamento, di pace e di equilibrio lo si ottiene proprio  attivando tutte le nostre percezioni sensoriali, ad esempio ascoltando il rumore del vento tra gli alberi, o quando si annusa il profumo delle foglie bagnate dalla pioggia o del sottobosco oppure sfiorando delicatamente le foglie e i fiori. La natura riesce a risvegliare il nostro Io interiore assopito a causa della nostra vita moderna. Riusciamo quasi a sentire le radici e la nostra autentica essenza e ad avere percezione di istinti primordiali ormai quasi persi. Si riscopre, quasi come un ricordo, il profondo legame che l’uomo ha sempre avuto con la natura.

Da ricerche scientifiche è emerso che il benessere è dovuto non solo alla vista di un ambiente totalmente rilassante, lontano dalla confusione cittadina, ma è dovuto agli olii essenziali, i fitocidi, che le piante rilasciano in maniera naturale. Queste fragranze e profumi, in particolare modo quelli emanati dalle conifere  (oli essenziali legnosi), riducono il rischio di problemi psicosociali legati allo stress. 

Motivo in più per preservare e proteggere la natura e l’integrità degli ambienti più selvaggi: l’uomo deve capire che la natura non va sfruttata ma è un bene prezioso per la nostra salute oltre che per la salute di tutto il nostro pianeta.

“Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa”, Henry David Thoreau

Arrivederci

Quanta bellezza nei colori dell’autunno… Questo è un anno decisamente anomalo che continua a tormentare un po’ tutti e l’autunno, anche se ormai sta finendo, è stato per molti  “a porte chiuse”. Molti dei luoghi a me cari sono purtroppo irraggiungibili a causa delle misure restrittive per la pandemia in corso.

Abbiamo tanti bei posti anche vicino a casa, questo è vero, ma con certi luoghi si ha un legame particolare, più profondo, dettato da qualche esperienza vissuta in precedenza o semplicemente per un qualcosa che sentiamo “a pelle”. Un po’ come succede con le persone. E proprio come in una vera amicizia, ci si aspetta pazientemente. E così … “Arrivederci al prossimo autunno”.

Code of conduct

Il guardiano

Come i rami di questo albero si allargano in un abbraccio forte e possente, così anch’io mi lascio trasportare da questa immaginazione e mi abbandono all’idea di essere protetta e amata in questi luoghi che reputo sacri: le nostre foreste.

“Non è tanto per la sua bellezza che una foresta resta impressa nei cuori degli uomini, quanto per quel sottile qualcosa, quella qualità dell’aria che emana dai vecchi alberi, che così meravigliosamente cambia e  rinnova uno spirito stanco” ( R.L. Stevenson )

Autumn has come, enjoy colors!

Code of conduct

Argento

Ogni stagione ha i suoi colori. Poi ci sono quei momenti di transizione tra le stagioni che ci offrono qualcosa di diverso. Siamo a fine estate e inizio autunno, bisogna aspettare ancora un po’ per i colori autunnali, speriamo caldi e intensi.

Il cielo è nuvoloso, la pioggia cade e a volte il verde delle foglie sembra più vivo. I tronchi di questi faggi, invece, bagnati dalla pioggia , riflettono l’argento.

Ogni sfumatura di colore che percepiamo e ogni profumo sono momenti unici e indimenticabili.

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