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Sempre lei

Sempre lei, splendida Cypripedium calceolus. Per questa fotografia, ho utilizzato una lente che molti di voi conoscono, il Trioplan, lente che peraltro non uso più molto spesso. Ma ogni tanto mi piace rispolverarla per ottenere questo bokeh così unico e inconfondibile, proprio come lo è questa orchidea.

Tra i riflessi

Inconfondibile, nonostante questa rappresentazione un po’ sognante, evanescente, effimera come un riflesso: la Pianella della Madonna resta una delle orchidee più belle e vistose sul nostro territtorio.

Fioriture

Le fioriture in montagna, uno spettacolo da ammirare e da ricercare, anche negli angoli nascosti, in mezzo alla vegetazione.

Face off

Col naso all’insù

Il fascino irresistibile della fotografia macro per me è immergermi in un mondo che ho sempre sotto agli occhi ma che in realtà non si può osservare nei particolari, se non fermandosi.
Stendermi a filo d’erba e osservare diventa un viaggio in un mondo diverso, è scoprire da un punto di vista inconsueto gli elementi che sono comuni se visti, come facciamo spesso, da una certa distanza. Un viaggio fatto lentamente e mentalmente.
Anche un prato colorato di crochi diventa qualcosa di diverso se osservato col naso all’insù, quasi dal loro punto di vista, verso l’alto, osservando le fronde degli alberi.

Col naso all'insù

21 marzo 2017- Giornata Internazionale dei Boschi e delle Foreste

L’”International Day of Forests” è stata proclamata 5 anni fa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La Giornata vuole celebrare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di tutti i tipi di foreste, così ogni 21 marzo i paesi sono sollecitati ad intraprendere sforzi a livello locale, nazionale e internazionale per organizzare varie attività  come le campagne di piantagione di alberi, simposi, mostre d’arte o concorsi fotografici dedicati ai boschi e alle foreste. Un invito a tutti, quindi, magari non solamente oggi ma ogni giorno, a essere sempre maggiormente sensibili e rispettosi di questo polmone verde fondamentale per tutti gli esseri viventi.

Foresta

Erythronium dens-canis

La stagione dei colori è arrivata. E così il sottobosco non è più costellato solo da miriadi di bucaneve e campanelle ma cominciano ad arrivare anche le altre fioriture come ad esempio le epatiche, che spezzano il bianco con il loro color violetto, e come i denti di cane, che è il soggetto di questa fotografia, i cui colori sono più tenui andando da un bianco rosato a un rosa violetto. La forma del suo fiore è così bello e particolare da non passare inosservato nel sottobosco.

Erythronium dens-canis

Nella foresta

In the forest

Altre immagini della gallery Flora qui 

Folletti del bosco

Ebbene si, ci siamo!
Oggi, 22 settembre, alle 15.21 ora italiana, è il momento dell’equinozio d’autunno, ufficialmente comincia la stagione autunnale nel nostro emisfero.
E in attesa di atmosfere affascinanti tra le nebbie e i colori caldi del bosco, un funghetto spunta e sembra venir a curiosare proprio cosa sta accadendo nel suo ambiente.

Questi piccoli folletti del bosco, dalle forme e colori bizzarri, stanno testimoniando l’arrivo di una delle stagioni più belle dell’anno.

Folletti del bosco

Chi li teme, chi li ama

Una fotografia per qualcuno forse un po’ cupa, un Argiope avvolto dal buio che lo circonda.

Un animale temuto dagli aracnofobici e che generalmente non suscita simpatia.

Un aracnide elegantissimo e che adoro fotografare, con la luce, con le ombre.

Punti di vista.

Chi li teme, chi li ama

Il volo

Il piccolo popolo alato d’estate si scatena: tantissimi insetti nei prati danzano da un fiore all’altro, libellule e damigelle corrono veloci nelle zone lagunari, e nei boschi? Nei boschi si assiste ad un altro spettacolo: verso la fine delle calde giornate di giugno e luglio si aprono le “danze” dei cervi volanti…. non molto aggraziate, a dir il vero. Questi goffi coleotteri si spostano da un ramo all’altro delle querce alla ricerca delle femmine, e non lo fanno di certo in modo silenzioso! E’ emozionante anche solo vederli mentre stanno per spiccare il volo, quando sollevano le elitre e dispiegano le loro ali. La ricerca delIa femmina li spinge ad allungare i loro voli, tanto da uscire dal bosco e attraversare le strade che separano i querceti del Carso. Purtroppo ogni anno si assiste a piccole stragi di cervi volanti colpiti o schiacciati sull’asfalto dalle macchine di passaggio. Speriamo che questo esemplare riesca a trovare la sua femmina e a perpetuare la specie che è già minacciata dalla scomparsa del suo habitat.

Il volo

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