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Appuntamento annuale con queste bellezze floreali. Quest’anno è stata proprio una “toccata e fuga”, ma anche questo poco è bastato a riempirmi gli occhi e il cuore del loro splendore.

Un piacevole incontro durante un’ escursione in montagna.
Il giglio martagone è uno tra i più belli e vistosi fiori che possiamo trovare sulle nostre montagne, ed è una specie protetta. I fiori di colore rosa scuro, punteggiati di bruno, hanno sei tepali ricurvi all’indietro; decisamente, in questa posa, mostra orgoglioso la sua grande bellezza.

Narcissus poetics, nelle prime delicate luci dell’alba.

Arriverà il loro tempo così velocemente, che nemmeno ce ne renderemo conto. E sarà tempo d’estate, tempo di giornate lunghe e afose, colori nei prati e nei boschi. Nonostante l’inverno sia la mia stagione preferita, amo immergermi nella bellezza della natura in ogni stagione, nei suoi colori e profumi .

Primavera, tempo di fioriture e di Erba trinità, uno dei miei fiori preferiti. Ogni anno cerco di coglierne la bellezza e ogni anno mi rendo conto che la Natura è ineguagliabile: la nostra fortuna è saperla apprezzare e amare.

Ho ancora negli occhi la neve e il ghiaccio del mio ultimo viaggio nelle fredde terre del Nord ma qui, alle nostre latitudini, nei nostri sottoboschi, ormai, è primavera inoltrata. Le fioriture mi invitano alle prime uscite macro, e così, ecco la mia interpretazione per questi bianchi bucaneve: nel loro nome, la neve, ricordo dell’inverno che mi sta mancando già tantissimo.

L’alba è ormai trascorsa ma un’atmosfera particolare continua a persistere. Mi affascina. Il sole sovrasta le montagne, alto nel cielo, ma è nascosto da nubi che salendo si fanno sempre più dense e scure: non riesce ancora ad esprimere la sua forza, a far brillare la sua luce.
Anche le nostre montagne ci regalano atmosfere uniche.
In questo periodo nei boschi non si trovano solo Pianelle, orchidee e lucciole… ci sono anche queste meraviglie: Paris quadrifolia, più conosciuta come Uva di volpe ( Erba crogiola, Quadrifoglia, Parisetta ).
E’ un fiore che si perde nel verde del sottobosco, a volte nascosto dall’erba ed è difficile spostare la propria attenzione da orchidee belle come le Scarpette di Venere a questo fiorellino ma sono sempre più convinta che il bello della fotografia naturalistica è cercare di catturare tutto quello che può sembrare anche insignificante o che comunque fa meno clamore rispetto a tante belle immagini che vediamo quotidianamente sui social.

cristiana_damiano












