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Arrivederci

Quanta bellezza nei colori dell’autunno… Questo è un anno decisamente anomalo che continua a tormentare un po’ tutti e l’autunno, anche se ormai sta finendo, è stato per molti  “a porte chiuse”. Molti dei luoghi a me cari sono purtroppo irraggiungibili a causa delle misure restrittive per la pandemia in corso.

Abbiamo tanti bei posti anche vicino a casa, questo è vero, ma con certi luoghi si ha un legame particolare, più profondo, dettato da qualche esperienza vissuta in precedenza o semplicemente per un qualcosa che sentiamo “a pelle”. Un po’ come succede con le persone. E proprio come in una vera amicizia, ci si aspetta pazientemente. E così … “Arrivederci al prossimo autunno”.

Code of conduct

Onde e neve

Febbraio…Freddo… Mi ricordo che soffiava forte il vento, un vento davvero tempestoso… altrochè la nostra Bora.. Era talmente forte che la nebbia che vedevo non erano altro che gli spruzzi del mare nell’entroterra. Costanti. Implacabili. Quella notte le strade accanto alla costiera si allagarono e per tutta la mattina successiva le piazzole di sosta nei pressi di alcuni punti di osservazione non furono raggiungibili. A Valahnúkamöl però, anche se la scogliera non è molto alta, riuscii comunque ad avvicinarmi abbastanza per ammirare l’oceano in tempesta: le sue onde immense si infrangevano con un’energia impressionante… il loro bianco spumeggiare si confondeva con la neve sulla costa. Credetemi: una meraviglia.

Grande nostalgia per questi momenti e per tanti altri ancora che, pian piano, vorrei condividere.

Silenzio

La luce comincia a calare, sta arrivando la fine della giornata e quel momento così magico che è il tramonto. I turisti e gli escursionisti stanno tornando alle loro tende o nei rifugi, le loro ultime voci e risate si fanno sempre più lontane e lasciano spazio al silenzio. Un silenzio che non siamo davvero più abituati a sentire. Così attendo il tramonto e anche se il cielo non esplode di colori, tutto è comunque assolutamente magico, il silenzio penetra nel mio corpo e mi lascia una sensazione di pace che non posso descrivere.

Dolomiti

Esplorando le Dolomiti, in cerca di nuovi punti di osservazione, ecco che l’ultima luce bacia le montagne e mi fa sognare.

L’attesa del piacere

Non so dirvi se è stato più emozionante assistere all’alba, con questa delicata luce che accarezzava le distese di neve illuminando la cascata degli dei oppure se l’emozione maggiore è stata aspettare questo momento, in totale solitudine, durante l’ora blu, e immaginare minuto dopo minuto l’attimo successivo.

E’ proprio vero … “L’attesa del piacere è essa stessa un piacere”.

Kolugljufur

Un gruppo di cascate fortunatamente ancora poco turistiche ma che indubbiamente meritano una visita. Il loro nome è legato al folclore islandese, sono infatti dedicate alla gigantessa Kola. Secondo la leggenda, Kola viveva su una sporgenza nella gola dove aveva trovato un posto piuttosto comodo dove sostare. Si narra che a volte, dopo una buona notte di sonno, Kola gettava la sua mano nuda nel ruscello per prendere il salmone a colazione, che avrebbe mangiato crudo a stomaco vuoto. A volte, però, lo gettava anche in un buco nel terreno con acqua bollente. Lì avrebbe cucinato il suo pescato per pranzo o per cena.
Leggenda a parte, è uno spettacolo impressionante attraversare il ponte e guardare le calme acque del fiume saltare improvvisamente e precipitare in avanti su così tante cascate imponenti, merita godersi questo spettacolo che certamente non lascerà nessuno impassibile.

Inverno

La purezza dell’acqua, il candore della neve, le forme particolari del ghiaccio, l’assordante rumore della cascata, il freddo tagliente, il vento così potente da non riuscire quasi a stare in piedi.
Tutto questo è sempre emozionante, soprattutto quando sei lì ad aspettaere l’alba, la prima luce, un nuovo inizio, nessuno attorno, in completa solitudine, in grande serenità.

Brúarfoss

Non si trova immediatamente questa meraviglia della Natura, “Follow the sound” è una tra le varie indicazioni che abbiamo trovato, sorridevo all’inizio ma devo dire che poi ho capito il perchè di questa frase  🙂
C’era un freddo pungente e aspettare il tramonto è stato impegnativo. Ma le difficoltà che viviamo in Natura spesso riservano belle soddisfazioni, le emozioni di quella serata, che mi porto nel cuore, sono davvero forti.
Momenti indimenticabili, magica Islanda.

Aldeyjarfoss

Aldeyjarfoss è una cascata situata nel nord dell’Islanda, nella parte più settentrionale d’Islanda. Il tempo non mi ha permesso di fotografarla come avrei voluto, c’erano raffiche di vento fortissime e un freddo pazzesco, non sentivo più le mani ma desideravo avere il ricordo di questo posto unico. Di questa cascata adoro il contrasto fra le colonne di basalto nero e l’ acqua bianca della cascata. E’ molto simile alla piccola  Svartifoss nel parco nazionale Skaftafell proprio per queste colonne di basalto così interessanti. Due meraviglie della Natura!

Aldeyjarfoss

Kirkjufell

Eh lo so…quante immagini si sono già viste di questa montagna! Ma davvero non potevo non vedere con i miei occhi questo posto!

Affollato, come immaginavo: per fortuna il rumore della cascata copriva i vari click di tutti noi fotografi, pronti ad immortalare il momento magico. Vorremmo sempre trovarci in pace in certi luoghi, soli ed in armonia con la Natura. Non sempre accade, e allora è una fortuna portarsi a casa una foto, un ricordo, da poter assaporare in serenità.

 

Kirkjufell

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