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L’inverno

Chissà se anche quest’anno il nostro Carso si vestirà di bianco…

Onde e neve

Febbraio…Freddo… Mi ricordo che soffiava forte il vento, un vento davvero tempestoso… altrochè la nostra Bora.. Era talmente forte che la nebbia che vedevo non erano altro che gli spruzzi del mare nell’entroterra. Costanti. Implacabili. Quella notte le strade accanto alla costiera si allagarono e per tutta la mattina successiva le piazzole di sosta nei pressi di alcuni punti di osservazione non furono raggiungibili. A Valahnúkamöl però, anche se la scogliera non è molto alta, riuscii comunque ad avvicinarmi abbastanza per ammirare l’oceano in tempesta: le sue onde immense si infrangevano con un’energia impressionante… il loro bianco spumeggiare si confondeva con la neve sulla costa. Credetemi: una meraviglia.

Grande nostalgia per questi momenti e per tanti altri ancora che, pian piano, vorrei condividere.

A casa degli Elfi

Si narra che l’Islanda sia popolata dalle Huldufolk, le creature nascoste, gli Elfi, che vivono nascondendosi tra le rocce di lava. Sono i protettori della natura, come noi umani dovremmo essere.

Incontri inaspettati

Incontri inaspettati nel bosco, in mezzo alla neve caduta da poco. È sempre emozionante incrociare quello sguardo, a sua volta stupito, e quegli occhi  così dolci.

Libertà

L’attesa del piacere

Non so dirvi se è stato più emozionante assistere all’alba, con questa delicata luce che accarezzava le distese di neve illuminando la cascata degli dei oppure se l’emozione maggiore è stata aspettare questo momento, in totale solitudine, durante l’ora blu, e immaginare minuto dopo minuto l’attimo successivo.

E’ proprio vero … “L’attesa del piacere è essa stessa un piacere”.

Glaciale

Le temperature glaciali in Islanda ghiacciano lagune e cascate. Nonostante le immense distese bianche di neve e ghiaccio, ogni tanto si scorge anche qualche tocco di colore.

Inverno

La purezza dell’acqua, il candore della neve, le forme particolari del ghiaccio, l’assordante rumore della cascata, il freddo tagliente, il vento così potente da non riuscire quasi a stare in piedi.
Tutto questo è sempre emozionante, soprattutto quando sei lì ad aspettaere l’alba, la prima luce, un nuovo inizio, nessuno attorno, in completa solitudine, in grande serenità.

Nella bufera

E’inverno, sta imperversando l’ennesima bufera. La luce poca, i brividi tanti: brividi non dal freddo, ma dalla forte emozione di trovarmi in questa terra che è ormai parte del mio cuore, in queste condizioni difficili ma altrettanto affascinanti.

Sopra alla caldera

Mi emoziona il fascino della scoperta, di posti nuovi o conosciuti ma visti e vissuti in modo nuovo, e la scoperta di sé stessi in una terra lontano dalla nostra quotidianità e che si presenta diversa e quindi nuova ad ogni viaggio. E mi emoziona fotografare, per ricordare questi viaggi e questi momenti.

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