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Luci e profumi del Carso

Posso mostrarvi i colori del Carso in autunno, posso mostrarvi la bella luce calda di un tramonto, posso parlarvi delle peculiarità di queste zone ma una cosa non posso fare: farvi sentire i profumi del Carso.
“Dietro” ad una fotografia infatti non c’è solo l’aspetto tecnico o l’impegno fisico ma c’è tutto quello che a volte con la foto stessa non si riesce a trasmettere.
In questo caso…l’inebriante profumo delle erbe officinali selvatiche che mi circondavano.

Luce e profumi del Carso

Il relitto

Si guarda spesso all’Islanda come un paese bellissimo, emozionante, dai panorami mozzafiato. La nostra è alla fine una vacanza, breve o lunga, perciò non ci si sofferma troppo a pensare alle difficoltà di vivere in un paese come questo: dalle lunghe distanze, rese impraticabili a volte dal clima rigido, ai venti violenti oltre che a fenomeni legati al vulcanismo, solo per citarne alcune.

Ecco che questa foto e questa nave incagliata mi fa riflettere proprio su questo aspetto, di questa terra che, nonostante tutto, continua ad affascinarmi.

Grounded ship

Carso

Non posso negarvelo: durante giornate uggiose di nebbia come lo sono state queste ultime, una passeggiata nel Carso evoca in me pensieri a volte anche tristi: il Carso sembra tingersi di rosso per il sangue dei soldati caduti in guerra…Qui infatti camminando ci si imbatte continuamente in trincee, fortificazioni, e mentre cerco di esaltare il bello e il poetico di questo paesaggio, un velo di tristezza mi accompagna.
I colori che mi circondano vanno dal verde al rosso porpora, passando per tutte le sfumature del giallo e dell’arancione. Merito dello Scotano conosciuto anche come Sommaco o albero della nebbia, nome dovuto alle infruttescenze bianche, vistosamente piumate. Un tempo le sue foglie venivano usate nella concia delle pelli, per la tintura delle stoffe: le foglie per tingere di rosso, il legno veniva invece usato per ottenere il giallo. La sua altezza raramente raggiunge i due metri, comprensibile visto che l’altipiano carsico è molto esposto alla Bora. Ma è una pianta forte che si accontenta di affondare le proprie radici a volte appena in pochi centimetri di terra tra le fessure della roccia.
Oggi non c’è il sole ad accendere i colori ma da questa immagine potete vedere lo spettacolo di tinte e sfumature che l’autunno regala all’altipiano carsico.

Carso

Campo di lava

Dai usciamo dalla macchina ! Tira un vento forte ma oggi – stranamente – c’è il sole. 

Si cammina un bel po’, il sole ormai è basso all’orizzonte, non scomparirà mai del tutto: siamo in giugno e le ore di buio praticamente non ci sono! 

Laggiù comunque ci sono delle nuvole… veloci si avvicinano….non ci posso credere: nevica! Che bellezza, sta nevicando con il sole! 

Mi colpisce la vista di questa montagna, baciata dai pochi raggi di sole che riescono a forza a uscire dalle nuvole che, basse, la stanno poco a poco nascondendo. E la lava, nera e così ruvida contro le linee dolci del paesaggio alle sue spalle. 

Lava field

Tartaruga di ghiaccio

Un luogo visto milioni di volte. Ma io qui ho avuto un insolito incontro…

Forme bizzarre nei ghiacci della laguna di Jökulsárlón.

Ma cosa ci farà mai una tartaruga  di ghiaccio in Islanda?

Turtle of ice

Il gigante

Una giornata brutta? senza colori ? Si ma …

Mi ricordo che quel giorno, senza colori, tutto grigio, faceva freddo e il vento soffiava forte. Non so se era pioggia o erano gli schizzi delle onde che venivano sollevate e trasportate dal vento…era difficile fotografare, stavo a stento in piedi ma non ho voluto rinunciare a fotografare il gigante di pietra che osserva e controlla l’oceano oppure che semplicemente ne gode della sua bellezza, sia nel grigiore di una giornata autunnale sia nei colori caldi e belli di una limpida giornata in un’altra stagione.

The giant on the ocean

Alla luce dell’alba

Ci sono luoghi come questo dove i sensi si perdono circondati da tanta bellezza.

I colori delle terre o del cielo che si sta lentamente tingendo; un ruscello che delicatamente interrompe un maestoso silenzio; un’aria così pura, non la si può descrivere…tutto è assolutamente perfetto per donare tanta serenità.

Un posto che non urla ma sussurra. Quanto mi manca questa terra.

Sunrise

Notte stellata

Notte stellata, notte di agosto, notte magica di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, le Perseidi … quale miglior modo per osservarle, se non andare in alta montagna a cercare il cielo più buio, aspettare il momento giusto e nel frattempo sognare ad occhi aperti, in questo meraviglioso angolo di natura, in pace lontano da tutti; giocare con le costellazioni, ascoltare il silenzio interrotto da qualche animale che passa nei paraggi, aspettando di esprimere un desiderio ?

No, io non ci vedo modo migliore.

Dall’afa soffocante del giorno alla fresca ( quasi fredda ) brezza della notte, col naso all’insù, ho aspettato di esprimere il mio desiderio, come chissà quanti di voi hanno fatto. Alla fin fine è difficile sottrarsi da questo spettacolo che ci fa tornare tutti un po’ bambini .

Notte stellata

Dopo la tempesta

Questo mal d’Islanda non passa…

A volte mi chiedo se esserci stata sia stato un bene oppure no, è il mio pensiero fisso, quasi un’ossessione. Mi mancano quelle luci, quelle atmosfere. E il tutto va oltre alla mera fotografia che non fa altro che “catturare” quegli attimi. E farmeli fortunatamente ( o no? ) rivivere.

Qui ero da poco arrivata in questa meravigliosa terra e nuvoloni carichi di pioggia si alternavano a schiarite, sole e vento. Il tempo non faceva presagire nulla di buono, si era appena scatenato l’inferno. Tanto da non poter uscire dalla macchina. Ma cambiamenti repentini nel meteo, che alle nostre latitudini non sono comuni, lì regalano atmosfere davvero surreali . Il tutto esaltato da illimitati confini dove l’occhio va a perdersi. Spero che questa terra mantenga sempre il suo fascino.

After the storm

Bárðarbunga

Programmare e realizzare un viaggio in Islanda per me è stato il realizzarsi di un sogno, un sogno che facevo fin da piccola. Nei mesi durante i quali aspettavo la partenza è successa una cosa che, nonostante ovviamente conoscessi bene l’attività vulcanica e geotermica dell’isola, davvero non avrei mai “sperato”: l’eruzione di un vulcano, il Bárðarbunga .
Temevo per i voli, riuscirò ad andarci? ..riuscirò a tornare? ( anche se quello mi spaventava di meno )
Una foto, certo, non spettacolare come quelle che si sono viste sul web ma che per me racchiude tutta l’emozione di quel viaggio e che ne fa vedere il massimo: un volo sopra al vulcano in eruzione. Io credo che mai nella mia vita avrei sperato di realizzare una cosa del genere. Non è proprio una cosa di tutti i giorni! E’ ancora adesso indescrivibile.

Bardarbunga

Bárðarbunga2

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