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Mutevolezza e fantasia

Le condizioni meteo così variabili in Islanda a volte facilitano l’uso della propria fantasia immaginando luoghi diversi dal reale. Prima di questa nevicata mi trovavo in una piana lavica dove si vedeva l’arresto della lava durante l’ultima eruzione, ma al variare delle condizioni e sotto ad una improvvisa coltre di soffice neve fresca mi pareva quasi di trovarmi sulle sponde di un lago, magari ghiacciato, e di fotografare un paesaggio quindi ben diverso da quello che realmente è.

Fioriture del Nord

Vedere queste immense distese blu viola di lupini circondate dall’affascinante paesaggio islandese è sempre emozionante. Ho cercato allora di darne una mia interpretazione, realizzando questa fotografia, che mi riporta col pensiero a due anni fa.

Aldeyjarfoss

Aldeyjarfoss è una cascata situata nel nord dell’Islanda, nella parte più settentrionale d’Islanda. Il tempo non mi ha permesso di fotografarla come avrei voluto, c’erano raffiche di vento fortissime e un freddo pazzesco, non sentivo più le mani ma desideravo avere il ricordo di questo posto unico. Di questa cascata adoro il contrasto fra le colonne di basalto nero e l’ acqua bianca della cascata. E’ molto simile alla piccola  Svartifoss nel parco nazionale Skaftafell proprio per queste colonne di basalto così interessanti. Due meraviglie della Natura!

Aldeyjarfoss

21 marzo 2017- Giornata Internazionale dei Boschi e delle Foreste

L’”International Day of Forests” è stata proclamata 5 anni fa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La Giornata vuole celebrare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di tutti i tipi di foreste, così ogni 21 marzo i paesi sono sollecitati ad intraprendere sforzi a livello locale, nazionale e internazionale per organizzare varie attività  come le campagne di piantagione di alberi, simposi, mostre d’arte o concorsi fotografici dedicati ai boschi e alle foreste. Un invito a tutti, quindi, magari non solamente oggi ma ogni giorno, a essere sempre maggiormente sensibili e rispettosi di questo polmone verde fondamentale per tutti gli esseri viventi.

Foresta

Kirkjufell

Eh lo so…quante immagini si sono già viste di questa montagna! Ma davvero non potevo non vedere con i miei occhi questo posto!

Affollato, come immaginavo: per fortuna il rumore della cascata copriva i vari click di tutti noi fotografi, pronti ad immortalare il momento magico. Vorremmo sempre trovarci in pace in certi luoghi, soli ed in armonia con la Natura. Non sempre accade, e allora è una fortuna portarsi a casa una foto, un ricordo, da poter assaporare in serenità.

 

Kirkjufell

Il silenzio attorno

Quando tutt’attorno è bianco, quando la nebbia e la neve ti avvolgono e l’unica cosa che senti è il silenzio. E il freddo che ti accarezza. Percepisci una sensazione di pace e tranquillità. Tutto è perfetto, sei solo nel candore, respiri a pieni polmoni queste sensazioni e le catturi solo per un attimo. Ma ogni volta che guarderai quella foto, quelle sensazioni ritorneranno come ti trovassi lì ancora una volta. Anche questa per me è la bellezza della fotografia.

Il silenzio attorno

Inconsuetudine

Da casa mia lo vedo, l’altopiano carsico isontino. E’ ancora a macchie colorato di rosso ma ormai il colore si sta spegnendo mentre le cime più alte della Slovenia ormai sono spruzzate di neve. Da lontano il Carso appare come una tavolozza di un pittore: sfumature che vanno dal verde al giallo passando per l’arancione e il rosso. Il rosso fuoco, e in questi giorni, il rosso porpora. Poi le foglie cadranno lasciando i rami dello scotano spogli. Lo scotano è una tal meraviglia che non so se rende meglio fotografato “da lontano” o da vicino esaltandone qualche particolare. Quel giorno c’era una situazione non troppo frequente dalle mie parti, la nebbia avvolgeva l’altipiano, i colori rossi dei cespugli risaltavano ancor di più e i rami spogli facevano vedere le loro particolari forme.

Inconsuetudine

La cascata di smeraldo

Tra le tantissime cascate slovene, la Slap Kozjak è sicuramente una delle più caratteristiche.

Non è tanto il salto di 15 metri di questa cascata a colpirci, ma è l’ambiente che l’erosione ha creato: ci troviamo in una vera e propria cupola di roccia, solo leggermente aperta in alto e sopra di noi, un drappeggio di luce; ai nostri piedi un colorato lago verde-azzurro protetto da alte pareti coperte di incrostazioni calcaree. Ci sembra quasi di essere in una grotta carsica, in una sala sotterranea. Si rimane in silenzio, a bocca aperta a gustare l’ennesimo spettacolo della natura.

La cascata di smeraldo

Una storia da raccontare, un’emozione da custodire

Non sono impazzita, vedo anch’io l’imperfezione della foto ma… (pensiero laterale), la foto in realtà è perfetta così.

Se guardiamo le cose da un altro punto di vista a volte si colgono delle verità ovvie apparentemente nascoste.

Una foto perfetta, per descrivervi il tempo che imperversava quel giorno…quei giorni. Pioggia a dirotto, vento violento, impossibile ogni tentativo di portarsi a casa una foto… e mentre qualcuno è rimasto al caldo e asciutto della macchina, io dopo aver titubato un bel po’ sperando almeno il vento diminuisse, ho deciso di sfidare vento pioggia e schizzi delle onde dell’oceano che si infrangevano sugli scogli sotto di me. Tutto ciò per questo ricordo. Ma lo rifarei. A voi non dirà niente ma per me è come uno scrigno che cela un piccolo gioiello: una grande emozione.

Una storia, un'emozione

Canyon

Nella vicina Slovenia queste turchesi acque hanno scavato una forra con un instancabile e continuo lavoro di erosione. Non sempre lungo il sentiero che costeggia il torrente, dalla sommità delle pareti, è possibile scorgere le acquee sottostanti. Con un po’ di difficoltà a causa del terreno scivoloso riesco a scendere di qualche metro e a scattare questa fotografia.

Canyon

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