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Foliage

Variazioni cromatiche dello Scotano: dal  verde al giallo, arancione, rosso e infine porpora. Presto le foglie cadranno ma lo spettacolo si ripresenterà il prossimo anno.

Tricolore

Del Carso si resta affascinati in questo periodo dell’anno per gli splendidi colori accesi dello Scotano: ed è meraviglioso osservarne le incredibili sfumature cromatiche. Osservando il paesaggio così colorato e trovandomi sui luoghi dove si è combattuta la Grande Guerra, mi è sembrato di rivedere il nostro tricolore italiano: è un pensiero che non posso dimenticare camminando accanto alle trincee.

Immensità

Davanti a questi paesaggi rimango sempre disorientata nelle emozioni che provo: lo stupore inizialmente, la profonda connessione con la Natura poi.

Pervasa da queste forti sensazioni, si fa implacabile il desiderio di ritornare.

L’attesa del piacere

Non so dirvi se è stato più emozionante assistere all’alba, con questa delicata luce che accarezzava le distese di neve illuminando la cascata degli dei oppure se l’emozione maggiore è stata aspettare questo momento, in totale solitudine, durante l’ora blu, e immaginare minuto dopo minuto l’attimo successivo.

E’ proprio vero … “L’attesa del piacere è essa stessa un piacere”.

Aldeyjarfoss

Affascinata: ecco la mia reazione davanti allo spettacolo di  queste perfette formazioni di basalto, come fossero state scolpite dalla mano di un artista.

Ho voluto mantenere i colori del basalto tenui, come li si ammira in natura. Inutile forzare la bellezza di questo scorcio, è già perfetto così 🙂

Aldeyjarfoss, Islanda, 2015.

Lava sull’oceano

Doveva essere uno spettacolo incredibile, assistere alla formazione di queste colonne di basalto. Spesso mi piace giocare con l’immaginazione e fantasticare su scenari ancor più affascinanti di quelli attuali.

Atmosfere

Affascinanti atmosfere che la Carnia spesso dona: come si può non amare le montagne?

Kolugljufur

Un gruppo di cascate fortunatamente ancora poco turistiche ma che indubbiamente meritano una visita. Il loro nome è legato al folclore islandese, sono infatti dedicate alla gigantessa Kola. Secondo la leggenda, Kola viveva su una sporgenza nella gola dove aveva trovato un posto piuttosto comodo dove sostare. Si narra che a volte, dopo una buona notte di sonno, Kola gettava la sua mano nuda nel ruscello per prendere il salmone a colazione, che avrebbe mangiato crudo a stomaco vuoto. A volte, però, lo gettava anche in un buco nel terreno con acqua bollente. Lì avrebbe cucinato il suo pescato per pranzo o per cena.
Leggenda a parte, è uno spettacolo impressionante attraversare il ponte e guardare le calme acque del fiume saltare improvvisamente e precipitare in avanti su così tante cascate imponenti, merita godersi questo spettacolo che certamente non lascerà nessuno impassibile.

Glaciale

Le temperature glaciali in Islanda ghiacciano lagune e cascate. Nonostante le immense distese bianche di neve e ghiaccio, ogni tanto si scorge anche qualche tocco di colore.

Inverno

La purezza dell’acqua, il candore della neve, le forme particolari del ghiaccio, l’assordante rumore della cascata, il freddo tagliente, il vento così potente da non riuscire quasi a stare in piedi.
Tutto questo è sempre emozionante, soprattutto quando sei lì ad aspettaere l’alba, la prima luce, un nuovo inizio, nessuno attorno, in completa solitudine, in grande serenità.

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