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Soldatino

Quanti ricordi conservo pensando a questo fiorellino …
Il pensiero vola a quando ero piccolina, le lunghe passeggiate con i miei nonni, ascoltare i loro racconti, storie di natura che allora non comprendevo bene ma ora, per quello che mi ricordo, ne faccio tesoro.
Questo Muscari? Mia nonna me lo ha fatto conoscere come Soldatino. Me lo ha fatto osservare da vicino per la sua somiglianza con i grappoli d’uva nera. Me lo ha fatto amare e rispettare come tutti gli altri fiori e alberi.
Oggi è solo una occasione per riportarmi col pensiero nel passato e con un po’ di nostalgia, sorridere ai ricordi.

 Grape hyacinth

La magia dei colori

Che meraviglia quando sotto alla pioggia non ti aspetti nulla e poi all’improvviso l’orizzonte si apre davanti ai tuoi occhi e la Natura ti regala uno spettacolo di colori e atmosfere: pura magia !

Gift of colors

Una piccola sfida

Con tutte le fioriture che ci sono, colori e profumi, perchè un elleboro ?

Nel sottobosco pennellato di un delicato verde l’elleboro si nasconde, si confonde, tono su tono, non è appariscente come gli altri fiori che maggiormente vengono fotografati in questo periodo, come le orchidee ad esempio, primizie di stagione, che catturano la nostra attenzione per le loro forme e colori. No, lui no: lui passa inosservato tra fili d’erba, quasi mimetico. Un fiore comune ma non banale, credo meriti un po’ d’attenzione… e allora accolgo la sfida, non lo trovo facile da fotografare ma cerco di valorizzarlo in questa cornice di crochi .

Elleboro verde

Lama di luce

Aspettare che il sole sorga e illumini il sottobosco, e con i suoi raggi tiepidi favorisca l’ennesimo miracolo della Natura: lo sbocciare di fiori sotto ai propri occhi… tutto ciò dietro a questa foto, sensazioni difficili da descrivere ma che meritano di essere provate.

L’attesa della luce giusta che accarezzi il fiore che hai scelto: solo lui nell’inquadratura, unico partecipe, solo una piccola lama di luce per illuminare un suo petalo.

Niente di più.

Lama di luce

Cliccare sull’immagine per ingrandire.

Magia dell’inverno

Un augurio di Buon Anno Nuovo a tutti!
Che questo 2016 porti tanta serenità a tutti!

Magia dell'inverno

La lunga attesa

22 dicembre… è appena passato il solstizio d’inverno, siamo entrati nella stagione più fredda dell’anno…davvero ? Non mi sembra proprio. Quest’anno l’inverno infatti si fa proprio attendere. Niente neve nemmeno in montagna, e in pianura temperature primaverili.

Una foto dello scorso anno, Lago superiore di Fusine. Speriamo sia di buon auspicio per l’arrivo del vero inverno.

Fusine

Luci e profumi del Carso

Posso mostrarvi i colori del Carso in autunno, posso mostrarvi la bella luce calda di un tramonto, posso parlarvi delle peculiarità di queste zone ma una cosa non posso fare: farvi sentire i profumi del Carso.
“Dietro” ad una fotografia infatti non c’è solo l’aspetto tecnico o l’impegno fisico ma c’è tutto quello che a volte con la foto stessa non si riesce a trasmettere.
In questo caso…l’inebriante profumo delle erbe officinali selvatiche che mi circondavano.

Luce e profumi del Carso

Carso

Non posso negarvelo: durante giornate uggiose di nebbia come lo sono state queste ultime, una passeggiata nel Carso evoca in me pensieri a volte anche tristi: il Carso sembra tingersi di rosso per il sangue dei soldati caduti in guerra…Qui infatti camminando ci si imbatte continuamente in trincee, fortificazioni, e mentre cerco di esaltare il bello e il poetico di questo paesaggio, un velo di tristezza mi accompagna.
I colori che mi circondano vanno dal verde al rosso porpora, passando per tutte le sfumature del giallo e dell’arancione. Merito dello Scotano conosciuto anche come Sommaco o albero della nebbia, nome dovuto alle infruttescenze bianche, vistosamente piumate. Un tempo le sue foglie venivano usate nella concia delle pelli, per la tintura delle stoffe: le foglie per tingere di rosso, il legno veniva invece usato per ottenere il giallo. La sua altezza raramente raggiunge i due metri, comprensibile visto che l’altipiano carsico è molto esposto alla Bora. Ma è una pianta forte che si accontenta di affondare le proprie radici a volte appena in pochi centimetri di terra tra le fessure della roccia.
Oggi non c’è il sole ad accendere i colori ma da questa immagine potete vedere lo spettacolo di tinte e sfumature che l’autunno regala all’altipiano carsico.

Carso

Notte stellata

Notte stellata, notte di agosto, notte magica di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, le Perseidi … quale miglior modo per osservarle, se non andare in alta montagna a cercare il cielo più buio, aspettare il momento giusto e nel frattempo sognare ad occhi aperti, in questo meraviglioso angolo di natura, in pace lontano da tutti; giocare con le costellazioni, ascoltare il silenzio interrotto da qualche animale che passa nei paraggi, aspettando di esprimere un desiderio ?

No, io non ci vedo modo migliore.

Dall’afa soffocante del giorno alla fresca ( quasi fredda ) brezza della notte, col naso all’insù, ho aspettato di esprimere il mio desiderio, come chissà quanti di voi hanno fatto. Alla fin fine è difficile sottrarsi da questo spettacolo che ci fa tornare tutti un po’ bambini .

Notte stellata

L’opera del ragno

Mi ricordo, da bambina, la fobia smisurata che avevo nei confronti di tutti quei piccoli animali che temevo potessero avvicinarsi a me senza che me ne accorgessi, come ad esempio i ragni.

Oggi invece sono io che vado a cercarli, con attenzione , nel loro ambiente, curandomi di non rovinare le loro opere, le loro tele, che con fatica costruiscono e che io ammiro come fossero opere d’arte.

Da qualche parte, tempo fa, ho letto che gli Argiopi potrebbero esser chiamati i Picasso degli Aracnidi …e come non essere d’accordo?

Spider's work

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