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Estate

Per me l’essenza dell’estate è …

…camminare accanto ai campi dorati, respirare a fondo assaporando ogni profumo, ascoltare il canto degli uccelli, il frinire delle cicale…sentire il caldo…anche se afoso; ammirare la luce calda del sole al tramonto che rende tutto spettacolare. E poi ancora, il volo delle damigelle, delle libellule… che splendide creature. E alla sera, i grilli…Che meraviglioso concerto.

L’estate è fermarsi ad osservare un minuscolo mondo di insetti ( e non solo..) che nella vegetazione freneticamente vive…

Senza noi donne…

Le femmine di Cervo volante sono certamente meno appariscenti, più piccole, potrebbero risultare meno interessanti da un punto di vista estetico…ma sono di assoluta importanza..come tutte noi donne d’altra parte…senza di loro il ciclo vitale non potrebbe continuare.

Incontri estivi

Sono diversi anni che li cerco e immancabilmente loro mi riempiono di gioia. A volte sono pochi, ma anche se pochi, sono splendidi… vederli volare così goffi, buffi… È un vero piacere. Quest’anno fortunatamente ho trovato un numero di esemplari maggiore rispetto allo scorso anno, è un ciclo che si ripete. Incontri ai quali non vorrei mai rinunciare.

Alla prossima stagione

Ormai siamo a inizio autunno, le temperature ancora miti ci permettono di avere la fortuna di intravedere qualche libellula. Dovremmo aspettare la prossima stagione per ammirare nuovamente i voli acrobatici e veloci di queste splendide creature. Vengo colta da un po’ di malinconia per una stagione che si sta chiudendo.

Momenti

Credo che ognuno di noi abbia un soggetto “preferito” da fotografare, che si tratti di flora, fauna o paesaggi. Forse la damigelle non sono il mio soggetto preferito ma fanno parte di quelle creature che non smetterei mai di fotografare né di osservare. Essere in loro compagnia all’alba o al tramonto, per poterle ammirare nei momenti di luce più bella, è semplicemente fantastico! Sono momenti che vorrei non finissero mai.

Al calar della sera

Veloce come un missile, dotata di una vista eccezionale, predatore quasi infallibile, bellissima: un incontro comune nella stagione estiva.

Incontri estivi

Incontri di inizio estate nel bosco carsico: un bellissimo esemplare di Lucanus cervus ( cervo volante ).

Il volo

Il piccolo popolo alato d’estate si scatena: tantissimi insetti nei prati danzano da un fiore all’altro, libellule e damigelle corrono veloci nelle zone lagunari, e nei boschi? Nei boschi si assiste ad un altro spettacolo: verso la fine delle calde giornate di giugno e luglio si aprono le “danze” dei cervi volanti…. non molto aggraziate, a dir il vero. Questi goffi coleotteri si spostano da un ramo all’altro delle querce alla ricerca delle femmine, e non lo fanno di certo in modo silenzioso! E’ emozionante anche solo vederli mentre stanno per spiccare il volo, quando sollevano le elitre e dispiegano le loro ali. La ricerca delIa femmina li spinge ad allungare i loro voli, tanto da uscire dal bosco e attraversare le strade che separano i querceti del Carso. Purtroppo ogni anno si assiste a piccole stragi di cervi volanti colpiti o schiacciati sull’asfalto dalle macchine di passaggio. Speriamo che questo esemplare riesca a trovare la sua femmina e a perpetuare la specie che è già minacciata dalla scomparsa del suo habitat.

Il volo

Mantide

Inconfondibile…. Con la sua postura e le sue zampette, la sua testa triangolare, i suoi grandi occhi.
Ah, per me la mantide religiosa è proprio un bellissimo insetto, difficile da trovare, nascosto nella vegetazione, immobile in attesa della sua preda. La sua postura ricorda quella di una preghiera, ma, controsenso, è ben noto anche il suo cannibalismo post-nuziale. Vi siete mai chiesti quante cose in natura “sono” strane? A volte inorridiamo quando alcune di queste curiosità ci giungono per la prima volta all’orecchio, ma se ci pensiamo bene le leggi naturali non sono crudeli o strane, tutt’altro: ci sono invece degli equilibri che dovrebbero venir rispettati ma sappiamo che molto spesso, purtroppo, non è così.
Questa piccolissima mantide l’ho fotografata nel “mio” Carso triestino, proprio mentre i miei pensieri inseguivano fili logici e illogici sulla vita. Osservavo la luce che attraversava una Asparagus acutifolius, asparagina selvatica, cercando chissà cosa, forse niente e… poi ho visto questo esserino piccolissimo… stentavo a crederci: una piccola mantis stava percorrendo un sentiero molto spinoso. Mi son detta che se lei così piccola riesce a superare spine così grandi, anche tutti noi possiamo superare certi ostacoli che ci sembrano insuperabili.
Dalla natura, sempre tanta saggezza.

Mantis

Il combattimento

All’imbrunire, nel Carso, quando la luce se ne sta andando, prima di tutto li senti. E’ un volo goffo, rumoroso, la prima volta che li vidi quasi mi spaventai. Ora li adoro, ne sono affascinata e ogni volta che li vedo, mi fermo a guardarli, quanto sono belli!
Il cervo volante è uno dei più grossi coleotteri in Europa, il suo nome deriva dalle sue caratteristiche mandibole molto sviluppate che ricordano appunto le corna di un cervo. Come si può vedere in questa foto, queste mandibole sono utilizzate per i combattimenti durante il periodo riproduttivo, il maschio in realtà non è così pericoloso come si può pensare, i suoi muscoli non sono in grado di muovere con tanta forza queste grosse protuberanze…che alla fine servono “solo” per sollevare il nemico e fargli fare un volo giù dall’albero. La femmina invece le ha più piccole, lei sì che riesce a pizzicare con più forza e questo le serve anche per scavare i tunnel nei quali poi deporrà le uova.
Quello che mi affascina di questi animali è, oltre al loro volo e la loro estetica, il ciclo riproduttivo e il loro sviluppo, molto lungo, dai 3 ai 5 anni.
E’ una specie tutelata dalla Convenzione di Berna, minacciati purtroppo dalla sparizione del loro habitat, costituito da boschi di latifoglie con alberi vecchi e morenti.
Come al solito, l’uomo, al centro dell’universo, pensa di sapere tutto e che tutto sia a sua unica disposizione; ha pensato in passato che un po’ di pulizia nel bosco era la cosa giusta da farsi. Con certi atteggiamenti e molta ignoranza si possono arrecare grossi danni alle specie viventi soprattutto a quelle che hanno un ciclo vitale così lungo.
Per favore, combattiamo anche noi, per difendere il nostro Pianeta.

The fight

Nella Gallery, altre immagini del piccolo mondo degli invertebrati.

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