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Speranza

Questa fotografia per me ha un significato particolare: è infatti l’ultima foto scattata durante un bellissimo viaggio, dove ho potuto ammirare un autunno incredibile, ricco di colori intensi e caldi.

Nel momento in cui scattavo questa fotografia, commossa, avevo la speranza di poter ritornare ancora una volta in questa terra che adoro e man mano che ammiravo questo tramonto, la speranza si trasformava in certezza. Così è stato, le avventure sono continuate.

Dobbiamo resistere, essere forti: adesso, come allora, la mia speranza si sta trasformando in certezza. Ne verremo fuori e torneremo a vivere intensamente le nostre emozioni, sperando che questa terribile esperienza ci trasformi in persone migliori.

Ghiaccio

Uno degli scorci di questa fantastica terra, di ghiaccio e di fuoco.

Sul finir del giorno

Finalmente a fine giornata, uno squarcio improvviso in mezzo alle nuvole che per tutto il tempo hanno nascosto le bellezze del luogo, mi ha permesso di ammirare una parte del secondo ghiacciaio più grande d’Islanda.

“Mai perder la speranza” …A fine giornata cose inaspettate e piacevoli possono sempre accadere.

Ma pensando al ghiacciaio della foto e alla situazione generale della Terra… C’è ancora speranza per il nostro Pianeta?



Onde e neve

Febbraio…Freddo… Mi ricordo che soffiava forte il vento, un vento davvero tempestoso… altrochè la nostra Bora.. Era talmente forte che la nebbia che vedevo non erano altro che gli spruzzi del mare nell’entroterra. Costanti. Implacabili. Quella notte le strade accanto alla costiera si allagarono e per tutta la mattina successiva le piazzole di sosta nei pressi di alcuni punti di osservazione non furono raggiungibili. A Valahnúkamöl però, anche se la scogliera non è molto alta, riuscii comunque ad avvicinarmi abbastanza per ammirare l’oceano in tempesta: le sue onde immense si infrangevano con un’energia impressionante… il loro bianco spumeggiare si confondeva con la neve sulla costa. Credetemi: una meraviglia.

Grande nostalgia per questi momenti e per tanti altri ancora che, pian piano, vorrei condividere.

Silenzio

La luce comincia a calare, sta arrivando la fine della giornata e quel momento così magico che è il tramonto. I turisti e gli escursionisti stanno tornando alle loro tende o nei rifugi, le loro ultime voci e risate si fanno sempre più lontane e lasciano spazio al silenzio. Un silenzio che non siamo davvero più abituati a sentire. Così attendo il tramonto e anche se il cielo non esplode di colori, tutto è comunque assolutamente magico, il silenzio penetra nel mio corpo e mi lascia una sensazione di pace che non posso descrivere.

Landmannalaugar

Gli altipiani islandesi, Miðhálendið, cioè le «Alte terre centrali» sono una zona inospitale, desertica e disabitata, nella parte centrale dell’isola. Ma se pensiamo nello specifico alla zona del Landmannalaugar, le cose cambiano: questa zona è invece molto conosciuta e visitata. Luoghi sicuramente visti e rivisti ma che meritano di esser ammirati con i propri occhi. Questi, fanno parte di quei posti che, almeno così credo io, vanno visitati per catturare le emozioni che ci vengono trasmesse, conservarle, riviverle nel ricordo, il che va al di là di fare belle fotografie. E’ proprio quella la cosa più importante: arricchirsi di emozioni che restano dentro di noi.

A casa degli Elfi

Si narra che l’Islanda sia popolata dalle Huldufolk, le creature nascoste, gli Elfi, che vivono nascondendosi tra le rocce di lava. Sono i protettori della natura, come noi umani dovremmo essere.

Serenità

Attimi

A volte sono attimi, momenti di grande emozione, istanti che chissà se avremo mai occasione di rivivere. Forse sono speciali proprio perchè sono effimeri.

Immensità

Davanti a questi paesaggi rimango sempre disorientata nelle emozioni che provo: lo stupore inizialmente, la profonda connessione con la Natura poi.

Pervasa da queste forti sensazioni, si fa implacabile il desiderio di ritornare.

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