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Tricolore

Del Carso si resta affascinati in questo periodo dell’anno per gli splendidi colori accesi dello Scotano: ed è meraviglioso osservarne le incredibili sfumature cromatiche. Osservando il paesaggio così colorato e trovandomi sui luoghi dove si è combattuta la Grande Guerra, mi è sembrato di rivedere il nostro tricolore italiano: è un pensiero che non posso dimenticare camminando accanto alle trincee.

Incontri estivi

Incontri di inizio estate nel bosco carsico: un bellissimo esemplare di Lucanus cervus ( cervo volante ).

Pulsatilla

“Il mattino ha l’oro in bocca” dice quel proverbio….Certo, lo ammetto, è sempre più difficile svegliarsi presto alla mattina, ma se poi è questo lo spettacolo che si presenta davanti ai miei occhi… Quanto è bella la prima luce del giorno  che si riflette sulla rugiada.  E così, grazie a questa magica atmosfera e a questi fiori che adoro, scompare la stanchezza, si dimenticano i sacrifici e ci si ricarica di buona energia 🙂

Pasque Flower

Autunno sul Carso

Dai colori caldi dell’autunno, quest’anno accompagnato da un bel clima mite e soleggiato, passiamo alle giornate grigie, dove i colori si smorzano e le temperature si abbassano lentamente. La presenza della nebbia però regala sempre momenti suggestivi.

Inconsuetudine

Da casa mia lo vedo, l’altopiano carsico isontino. E’ ancora a macchie colorato di rosso ma ormai il colore si sta spegnendo mentre le cime più alte della Slovenia ormai sono spruzzate di neve. Da lontano il Carso appare come una tavolozza di un pittore: sfumature che vanno dal verde al giallo passando per l’arancione e il rosso. Il rosso fuoco, e in questi giorni, il rosso porpora. Poi le foglie cadranno lasciando i rami dello scotano spogli. Lo scotano è una tal meraviglia che non so se rende meglio fotografato “da lontano” o da vicino esaltandone qualche particolare. Quel giorno c’era una situazione non troppo frequente dalle mie parti, la nebbia avvolgeva l’altipiano, i colori rossi dei cespugli risaltavano ancor di più e i rami spogli facevano vedere le loro particolari forme.

Inconsuetudine

Nel silenzio del bosco

La sera si sta avvicinando. Ormai tra i rami di quercia filtrano solo pochi raggi di sole e tra un po’ tutto sarà avvolto da una debole luce crepuscolare. Si sentono i rumori della città in lontananza, qualche clacson, qualche motore. E dall’altra parte la musica del paese in festa, lontano. Qui invece c’è pace, la si respira. Rimango in silenzio, ascolto il suono del bosco, il movimento di qualche animale. Studio l’inquadratura, mi sporgo, catturo l’ultima luce che si riflette sul mare. Lontano. Ormai il tempo dei cervi volanti sta finendo, e già penso al prossimo anno, a rivederli. Un velo di malinconia mi fa compagnia mentre ritorno sui miei passi verso casa, accompagna la felicità di questa giornata, ricca di emozioni, come lo è sempre, in Natura.

Nel silenzio del bosco

Il volo

Il piccolo popolo alato d’estate si scatena: tantissimi insetti nei prati danzano da un fiore all’altro, libellule e damigelle corrono veloci nelle zone lagunari, e nei boschi? Nei boschi si assiste ad un altro spettacolo: verso la fine delle calde giornate di giugno e luglio si aprono le “danze” dei cervi volanti…. non molto aggraziate, a dir il vero. Questi goffi coleotteri si spostano da un ramo all’altro delle querce alla ricerca delle femmine, e non lo fanno di certo in modo silenzioso! E’ emozionante anche solo vederli mentre stanno per spiccare il volo, quando sollevano le elitre e dispiegano le loro ali. La ricerca delIa femmina li spinge ad allungare i loro voli, tanto da uscire dal bosco e attraversare le strade che separano i querceti del Carso. Purtroppo ogni anno si assiste a piccole stragi di cervi volanti colpiti o schiacciati sull’asfalto dalle macchine di passaggio. Speriamo che questo esemplare riesca a trovare la sua femmina e a perpetuare la specie che è già minacciata dalla scomparsa del suo habitat.

Il volo

Soldatino

Quanti ricordi conservo pensando a questo fiorellino …
Il pensiero vola a quando ero piccolina, le lunghe passeggiate con i miei nonni, ascoltare i loro racconti, storie di natura che allora non comprendevo bene ma ora, per quello che mi ricordo, ne faccio tesoro.
Questo Muscari? Mia nonna me lo ha fatto conoscere come Soldatino. Me lo ha fatto osservare da vicino per la sua somiglianza con i grappoli d’uva nera. Me lo ha fatto amare e rispettare come tutti gli altri fiori e alberi.
Oggi è solo una occasione per riportarmi col pensiero nel passato e con un po’ di nostalgia, sorridere ai ricordi.

 Grape hyacinth

L’incanto

E’ stato un incontro casuale, in lontani prati carsici sloveni, mentre ero alla ricerca di altre fioriture. E’ stato un incanto, vederla spuntare dall’erba, elegante e fiera, questa splendida Fritillaria orientalis, col suo lungo stelo e la sua grazia. E’ stata anche una fortuna accorgermi della sua presenza, dato che in quel prato ho trovato solo questo esemplare di Fritillaria.

Un fiore davvero incantevole, tanto bello quanto raro.

Fritillaria

Luci e profumi del Carso

Posso mostrarvi i colori del Carso in autunno, posso mostrarvi la bella luce calda di un tramonto, posso parlarvi delle peculiarità di queste zone ma una cosa non posso fare: farvi sentire i profumi del Carso.
“Dietro” ad una fotografia infatti non c’è solo l’aspetto tecnico o l’impegno fisico ma c’è tutto quello che a volte con la foto stessa non si riesce a trasmettere.
In questo caso…l’inebriante profumo delle erbe officinali selvatiche che mi circondavano.

Luce e profumi del Carso

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